Archivi categoria: Alimentazione

Ricino e Cocco: gli oli che guariscono

Ricino e Cocco: gli oli che guariscono

Olio di ricino

Non si può parlare di olio di ricino senza citare il “profeta dormiente” Edgar Cayce (1877-1945).

Fu appunto Cayce, il sensitivo più documentato di tutti i tempi, a portare alla luce negli ultimi anni della sua vita gli effetti benefici di tale olio.

Secondo lui l’essere umano è un insieme di natura spirituale, mentale e fisica ed è necessario riconoscere la loro unità per riportare il corpo in uno stato di salute. In tal modo egli operava con le persone che si rivolgevano a lui e alle quali suggeriva l’utilizzo dell’olio di ricino per le più svariate patologie. Continue reading

Efferv. I grandi personaggi

Etichetette e armi di distrazione di massa

Oggi avere uno stile di vita etico e salutistico sta diventando un serio problema.

Da una parte stiamo assistendo a vere e proprie capriole e tuffi carpiati da parte del Quinto Potere, cioè dei mezzi di comunicazione di massa (carta stampata, internet, radio e tivù) per far passare il pensiero unico, per far passare quello che il Sistema vuole che passi.

Il paradigma attuale ci vuole in una determinata e precisa maniera e non è possibile uscire dagli schemi preordinati e precostituiti.

D’altronde lo scopo della maggior parte dei media è quello di indottrinare le masse: distrarre i sudditi, deviandone l’attenzione dalle cose serie e conformandone il pensiero generale.

Da considerare poi l’invenzione di etichette sociali che allontanano sempre di più l’Uomo dalla sua vera Natura…

Ecco in estrema sintesi come avviene il controllo dell’informazione. Continue reading

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Alimentazione: ma quale celiachia… Chiamatela Roundup

Sono almeno 12 mila anni che l’umanità mediterranea si nutre di frumento, senza problemi. E di colpo, ecco sorgere la “intolleranza al glutine”, con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa “malattia”: paste senza glutine a 5 volte il prezzo delle normali, prodotti bio dove l’etichetta dichiara “senza glutine” (gluten free o il simbolo della spiga barrata), cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale…

Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato?

Per una volta sembrerebbe di no. Anche se c’entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specificamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce).

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Copertina di settembre Stop TTIP

Il progetto copertina di settembre Stop TTIP nasce dal Coordinamento Zero OGM di Padova. L’idea è quella di coinvolegere quante più possibili riviste cartacee, digitali, siti web, newsletter e social chiedendo loro di pubblicare un banner in copertina ed un breve articolo all’interno per invitare i lettori ad andare a firmare la petizione contro il TTIP e partecipare alle manifestazioni che si terranno in tutta Europa e America dal 10 al 16 ottobre 2015.

Di seguito trovate l’articolo per esteso e i link alle pagine del progetto.

Cos’è il TTIP
Il TTIP è un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico con l’intento dichiarato di abbattere dazi e barriere non tariffarie tra Europa e Stati Uniti per la gran parte dei settori economici, rendendo il commercio più fluido tra le due sponde dell’oceano.
Un trattato molto delicato, negoziato in segreto tra Commissione UE e Governo USA fino alla fine del 2014 quando la società civile ha richiesto sempre più trasparenza, che vuole costruire un mercato unico tra Europa e Stati Uniti le cui regole, caratteristiche e priorità attualmente determinate dai nostri Governi e sistemi democratici, verranno fortemente condizionate da organismi tecnici sovranazionali a partire dalle esigenze dei grandi gruppi transnazionali.
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Il Metodo Gerson

Un medico illuminato. Un ebreo scampato all’Olocausto. Un’emicrania invalidante. Una dieta in grado di curare tutto, anche il tumore.

Qual è il comune denominatore di tutte queste cose? Max Gerson, un medico tedesco nato nel 1881 in Polonia e morto a New York nel 1959.

Per parlare dello straordinario Metodo Gerson approfitto di una recente intervista radiofonica che ho fatto su Gamma5 a Margaret Straus, una delle poche persone al mondo che più hanno diritto di parlare del Metodo: Gerson era suo nonno!

Gentile Margaret cosa ci può dire di suo nonno?

Mio nonno Max Gerson aveva una grande istruzione classica di medicina.

Ricordiamo che all’inizio del Novecento la Germania era un paese leader nel campo medico e scientifico.

Quindi ha avuto una delle migliori istruzioni dell’epoca, con grandi professori. Continue reading

« Guarire dalla sclerosi multipla si puo’?»

La tecnologia in ambito medico sta facendo miracoli ogni giorno: siamo in grado di monitorare dall’ospedale il cuore di una persona comodamente seduta nel proprio divano di casa tramite un collegamento wifi; siamo perfino in grado di operare a distanza pilotando un robot chirurgo…
Eppure, nonostante questi e tanti altri passi da gigante fatti negli ultimi anni, le malattie cronico-degenerative e tumorali sono in crescita esponenziale: come mai?
Ufficialmente nel mondo ci sarebbero 80 milioni di persone con l’Alzheimer; il cancro verrebbe diagnosticato a 15 milioni di persone ogni anno e solo negli USA, 500 mila persone morirebbero per una coronaropatia, 1 milione e mezzo per attacco di cuore e circa 3 milioni subirebbero un infarto silente.
In Italia ogni 14 minuti muore una persona di infarto e ogni 10 minuti una di ictus.
La domanda che sorge spontanea è la seguente: cosa serve tutta questa tecnologia se non siamo in grado di prevenire e/o guarire queste malattie? Continue reading

Celiachia, soluzione OGM

Allo studio un frumento modificato per rendere inoffensive le proteine “tossiche”. Storture su storture, così ragiona l’allegro mondo del biotech

Se siete affetti da celiachia c’è una buona notizia: la scienza sta lavorando per voi. Come? Preparando il primo frumento senza glutine. O meglio, come dicono le teste di legno del biotech, un frumento modificato in cui le proteine ritenute tossiche per l’organismo verrebbero per così dire “spente” mediante una tecnica di ingegneria genetica – così garantisce la rivista scientifica “Proceedings of the National Academy of Sciences” che ha pubblicato lo studio – chiamata interferenza di RNA. Sì, avete capito bene: un bell’OGM e tutti contenti. A cominciare dal conto in banca della multinazionale sementifera che lo brevetterà, per finire appunto con i celiaci di tutto il mondo occidentale, praticamente l’1% della popolazione, che avranno così libero accesso (al riparo da qualunque “effetto collaterale”, si capisce) a pasta, pane e pizza a volontà.

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Non lo capiscono proprio

Misteri dei (super)mercati: l’insalata belga non la fanno in Belgio ma in Olanda. E olandesi sono persino i nostri pomodori!

Insalata Belga

Pomodori olandesi

Sui banchi di frutta e verdura del supermercato ci sono due cartelli con i prezzi. Uno fa ridere e uno no. Quello che fa ridere è il cartello dell’insalata belga. E’ belga – direte voi – dunque la faranno in Belgio, no? E invece sorpresa: la fanno in Olanda! Ora che vi siete fatti la risata (in fondo Belgio o Olanda che differenza fa?), guardate invece il cartello che gli sta vicino. Anche questa è roba proveniente dai Paesi Bassi, solo che non indica i cavolini di Bruxelles e neanche i tulipani o il formaggio olandese, bensì i pomodori. Rossi, polposi e invitanti pomodori olandesi. Il frutto della terra che, assieme alle arance, più assomiglia anzi incarna le qualità del sole, non arriva dalle aziende agricole del nostro caldo Sud ma dalle serre che s’affacciano al Mare del Nord.
Roba da matti, direte voi, e invece non è il caso di meravigliarsi neanche un po’. Sono anni difatti che proprio dall’Olanda arrivano tutte le varietà di pomodori presenti sul mercato (tutte meno una, il San Marzano: evidentemente il clima dei “polder” non gli piace!). Così come è da un bel pezzo, anche se non tutti lo sanno, che pure gran parte del frumento tenero è di origine americana, le arance arrivano dalla Spagna, le mele e le pere fuori stagione da Cile e Argentina e, come abbiamo scritto di recente, persino i fagioli secchi ce li andiamo a comprare in Cina.
Il che conferma: l’agroalimentare italiano, uno dei fiori all’occhiello di questo paese, un settore che oltretutto potrebbe offrire opportunità di lavoro a un bel po’ di quel 42,4% di giovani disoccupati (dato Istat di due giorni fa), se ne sta andando pian piano a remengo. Almeno sappiamo per colpa di chi.

Fagioli bollenti

Vi ricordate i borlotti “made in Cina”? Le aziende bio replicano: «Prodotti controllati, lo facciamo per farvi risparmiare». Ma sui costi reali e sugli effetti negativi per la nostra agricoltura non spendono una parola

 Avete presente l’articolo sui fagioli borlotti “made in Cina”, quelli fotografati (da noi) sugli scaffali di un supermarket di prodotti biologici? Be’, qualche coscienza deve averla smossa se due fra le aziende che li commercializzano – e sono due big del biologico come la Ecor e il Baule Volante – si sono precipitate a chiarire i legittimi dubbi dei loro affezionati clienti, evidentemente messi sul “chi va là” dall’articolo in questione.

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I mutanti sono già fra noi

Storia segreta del Creso, il grano creato negli anni 70 ai raggi X. Come una modificazione genetica può provocare un’epidemia di intolleranze. In Italia 400 mila malati di celiachia (e solo uno su sette lo sa).

Ma voi, lo mangereste un alimento modificato geneticamente ai raggi X? No di sicuro, ci direte. Eppure ci sono discrete possibilità che l’abbiate appena fatto. Magari oggi stesso, all’ora di pranzo. Stiamo parlando di una varietà di grano duro, il Creso, creata in laboratorio a metà degli anni 70 da un incrocio fra un frumento messicano e uno irradiato del nostro “Senatore Cappelli”.

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