Bill Gates e la sua criptovaluta 666

Pensate ad una centrale operativa in grado di creare una criptovaluta che viene distribuita alle persone in base alla loro attività corporea. Se ci siete riusciti posso dirvi che non si tratta di un libro di fantascienza uscito dalla mente di Isaac Asimov ma di un vero e proprio brevetto depositato dalla Microsoft di Bill Gates.

Gli scienziati della multinazionale americana hanno infatti depositato recentemente il brevetto per sviluppare una valuta elettronica di questo tipo.

L’idea alla base di questa strana e inquietante invenzione è creare una criptovaluta collegata ai corpi fisici delle persone.

Prima di andare avanti è necessario comprendere come funzionano le criptovalute.

Stiamo parlando di valute digitali completamente diverse dalle tradizionali monete fiat (banconote e monete metalliche) che noi siamo abituati a usare da notte-tempo.

Per “monete fiat” si intendono tutte quelle valute (euro, dollaro, ecc.) che vengono emesse direttamente da una banca centrale che ha il monopolio esclusivo della creazione della valuta.
In Italia una volta esisteva la Zecca o Banca d’Italia gestita e controllata dal Ministero del Tesoro, oggi dopo varie e losche manovre, in Europa la moneta (euro) è stampata dalla Bce (Banca centrale europea) con sede a Francoforte.

Le criptovalute invece si basano generalmente sul principio opposto, ovvero quello della decentralizzazione, dove non esistono degli istituti che detengono la capacità esclusiva di creare moneta. Questa è la caratteristica che le contraddistingue.

Molte di queste valute si basano sulla cosiddetta tecnologia “blockchain”, ovvero delle catene di blocchi che sono collegate le une alle altre. All’interno di questa catena esiste una sorta di grande libro contabile, chiamato “ledger” che riporta tutte le transazioni effettuate dagli utenti.

Chi volesse quindi creare moneta scritturale (bitcoin) dal nulla può farlo solamente estraendo bitcoin da questa catena di transazioni. Quindi quello che si crea deve prima essere estratto.

Il funzionamento quindi è totalmente decentralizzato a differenza di quanto avviene per le classiche monete circolanti, dove l’emissione è appunto centralizzata.

Questo però non esclude che sia possibile creare una criptovaluta la cui emissione sia esclusivamente regolata da un istituto centralizzato.

Ma perchè a Bill Gates interessa così tanto la creazione di una criptovaluta, collegata addirittura al corpo umano?

Nel brevetto depositato dagli scienziati della Microsoft, l’idea è proprio quella di creare una moneta virtuale che interagisca direttamente con l’organismo umano.

A pagina 4 della presentazione tecnica del progetto è spiegato sostanzialmente come funzionerebbe questa valuta digitale.

Ad esempio, un’onda celebrale o il calore corporeo emesso da un utente quando questo esegue il compito assegnato da un fornitore di server, come guardare la pubblicità o utilizzare alcuni servizi di Internet, può essere usato nel processo di estrazione della criptovaluta. Piuttosto che il massiccio lavoro computazionale richiesto da alcuni sistemi di criptovalute convenzionali, i dati generati basati sulla attività del corpo possono diventare una prova del lavoro svolto, e pertanto, un utente può risolvere inconsciamente il difficile problema di calcolo computazionale”.

L’idea alla base è a dir poco allucinante: le persone quando fanno una qualsiasi attività quotidiana, dall’andare al lavoro o fare la spesa, riceverebbero automaticamente questa criptovaluta.

In pratica il sistema centralizzato crea questa valuta e rilevando le attività corporee delle persone distribuisce la moneta in base ai compiti svolti.

Tutti quanti nel mondo potrebbero essere virtualmente interconnessi con questa sorta di Matrix che assegnerebbe criptovalute solamente a chi esegue le attività assegnate ed esclusivamente a chi è collegato al sistema…

Il brevetto ovviamente è accompagnato da una spiegazione tecnica sul funzionamento con tanto di schema esplicativo (vedi immagine). Le persone, in basso a sinistra, sono collegate alla centrale (la nuvoletta in alto a destra), definita “sistema della criptovaluta” che si occupa proprio di produrre la valuta digitale che verrà poi distribuita attraverso una rete di comunicazione (nuvoletta centrale).

Schema allegato nel brevetto della criptovaluta di Microsoft

Molte sono le domande che sorgono spontanee, ma una delle più interessanti è capire come fa nella pratica il sistema a fornire questa moneta agli utenti collegati. La risposta arriva nelle righe successive della relazione ufficiale.

Un sensore legato comunicativamente o inserito nell’apparecchio dell’utente può rilevare l’attività corporea della persona. L’attività corporea della persona può essere generata in base a quella rilevata della persona. Un sistema di criptovaluta collegato all’apparecchio (telefoni cellulari, computer o laptop ndr) di una persona può verificare se l’attività corporea soddisfa le condizioni richieste dal sistema, e assegnare la criptovaluta alla persona la cui attività corporea è stata verificata.

Detto in parole semplici: il sistema che crea la criptovaluta può decidere di pagare o meno ad una persona una quantità di moneta digitale in base alla sua attività corporea. Se il sistema, per una qualsiasi ragione, ritiene che qualcuno non stia eseguendo correttamente l’attività assegnata, può non dare nulla a quella persona.

Così, ad esempio, se qualcuno va a lavorare ma non soddisfa i requisiti della centrale operativa, non avrà nessuna valuta digitale. Oppure, come citato dalla stessa relazione, se qualcuno non guarda abbastanza pubblicità in TV resta a secco di moneta.

Tutti quindi dipenderebbero da questo sistema digitale che potrebbe rappresentare la futura base per creare una valuta globale digitale.

Come ci si connette alla centrale? Per essere collegati occorre uno smartphone oppure un computer, ma dal momento che si sta parlando di Bill Gates il pensiero non può non andare a ID2020, il progetto di identità digitale basato sul microchip. Progetto finanziato sia dal padre di Microsoft che dalla Fondazione Rockefeller.

Il microchip sottocutaneo potrebbe essere lo strumento ideale per collegare una persona a questo sistema che produce valuta globale. Cosa si può volere di più?

Un domani chi vorrà ricevere e spendere la criptomoneta del futuro, dovrà obbligatoriamente essere collegato al computer centrale con un qualche dispotivo, altrimenti non avrà la possibilità nè di vendere nè di comprare.


Se quanto detto non bastasse a rizzare i capelli, l’aspetto ancora più inquietante che riguarda questo progetto della Microsoft sta nel numero di pubblicazione (Publication Number) del brevetto: WO/2020/060606.

Qualcuno a questo punto potrà sorridere pensando alle solite idiozie da cospiratori, ma basta andare nel sito ufficiale dove è depositato questo brevetto per vederlo con i propri occhi (https://patentscope.wipo.int/search/en/detail.jsf?docId=WO2020060606&tab=PCTBIBLIO).

Le due lettere iniziali del codice WO lasciano aperte numerose intepretazioni, tra cui le possibili iniziali di Word Order, cioè Ordine Mondiale.
Ma il numero che segue non da spazio a nessun dubbio: 2020/060606. Se le prime quattro cifre indicano l’anno 2020, le rimanenti 060606 cosa indicano?

È una semplice coincidenza che nell’invenzione depositata dalla Microsoft per conto di Bill Gates venga fuori il numero 666?

Per chi non avesse familiarità con questo numero è opportuno citare il celebre passo di Giovanni dall’Apocalisse:

Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei”.

Nell’Apocalisse Giovanni descrive una società dove non sarà possibile nè comprare nè vendere senza indossare il marchio della Bestia. Questo sistema totalitario sarà contraddistinto da un numero di riferimento: 666.

Bill Gates e le élite stanno forse lavorando alla moneta globale elettronica che sarà possibile usare solo attraverso l’impianto di un microchip?

Cesare Sacchetti – https://lacrunadellago.net/2020/04/18/bill-gates-sta-lavorando-ad-una-criptovaluta-globale-il-suo-numero-e-666/

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