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Oscillazioni cellulari

Nonostante sia completamente sconosciuto alla maggior parte delle persone, le sue intuizioni e le sue scoperte continuano a distanza di oltre 70 anni a circolare e a far discutere.

L’ ingegnere e biologo russo George Lakhovski (1869-1942) è stato indubbiamente un genio e come spesso accade alle personalità troppo evolute rispetto ai loro tempi, fu boicottato e lentamente cancellato dalla storia, al punto che Wikipedia (il dizionario elettronico gestito dall’ intelligence statunitense), lo definisce uno “pseudoscienziato”.

Forse è proprio per il fatto di essere tacciato di ciarlataneria dal Sistema che le sue intuizioni e le sue ricerche risultano molto interessanti e andrebbero conosciute e soprattutto applicate…

L’intento di questo articolo è di colmare questo vuoto.

Oscillazioni cellulari

L’organismo umano è costituito da oltre 100 trilioni di cellule. Queste sono per la stragrande maggioranza composte da un nucleo e dal protoplasma (citoplasma) cioè un liquido dove è immerso il nucleo stesso. Dentro il nucleo vi sono i cromosomi (filamenti) e dentro il protoplasma i condriomi (altri filamenti).

Fin qui nulla di strano: banali conoscenze di biologia.

La cosa si fa più interessante quando si viene a sapere che questi filamenti (cromosomi e condriomi) sono costituiti da tubicini elettricamente isolanti riempiti da un liquido buon conduttore di corrente (ricco di sali minerali e ioni).

La genialità di Lakhovski è stata quella di aver intuito che ognuna di queste cellule è un microscopico circuito oscillante che vibra elettricamente sotto l’azione di forze elettromagnetiche esterne ed interne. Tutti questi numerosissimi circuiti oscillano elettricamente sulla lunghezza d’onda propria caratterizzata dagli elementi chimici che li costituiscono.

Le radiazioni esterne sono le emissioni dovute all’ambiente e dipendono da onde cosmo-telluriche e atmosferiche.

Studiando attentamente le onde cosmo-telluriche Lakhovski ha scoperto che simili perturbazioni sono in grado di produrre una gamma così estesa di frequenze che praticamente ogni cromosoma e ogni condrioma vi trova la sua propria frequenza che li fa entrare in risonanza e vibrare elettricamente.

Va subito precisato che al tempo del fisico russo non esisteva l’inquinamento elettromagnetico che noi oggi purtroppo subiamo inevitabilmente: telefonia mobile, radio, tivù, wifi, ecc.

Pertanto oggi le interferenze esterne si sono decuplicate dal secolo scorso complicando di molto il quadro generale e ovviamente minacciando la salute.

Le altre cause di origine interna per Lakhvoski dipendono da eventuale demineralizzazione della materia organica costituente la cellula stessa, oppure da traumi e shock del protoplasma o del nucleo cellulare.

A prescindere dalla causa però in tutti questi casi l’oscillazione della cellula può arrestarsi e se ciò avviene conduce alla morte cellulare, esattamente come se in un uomo si fermasse il cuore.

Se questa intuizione era vera, la salute per Lakhvoski era una sana vibrazione delle cellule che costituiscono l’organismo umano.

Fu questo il motivo che lo spinse a costruire un’apparecchiatura in grado di creare un campo elettromagnetico a bassissima potenza nel quale vi erano però tutte le frequenze dai tre metri fino alla radiazione all’infrarosso, così che ogni cellula potesse ritrovare la propria frequenza di risonanza.

Costruì nel 1924 il primo Radio-cellulo-oscillatore perfezionato successivamente nel 1930 come Oscillatore a Lunghezze d’Onda Multiple.

Tecnicamente l’apparecchio è composto da un emettitore e da un ricevitore in modo da stabilire un campo elettromagnetico ad onde multiple tra i due risonatori posti a distanza di circa un metro e mezzo. Il paziente si pone tra di essi in piedi oppure seduto su una sedia non metallica.

La durata di ogni seduta dipende dallo stato di salute del malato e dal grado di malattia ma di norma va da un minimo di 5 ad un massimo di 15-20 minuti.

I risultati che ottenne Lakhvoski con il suo oscillatore furono sconvolgenti…

Sperimentazione

Nel 1924 il suo oscillatore venne testato con risultati eccezionali su dei gerani ammalati di tumore, poi nel 1931 la sperimentazione venne eseguita su esseri umani ammalati.

All’inizio del secolo scorso stava nascendo l’Industria chimico-farmaceutica per cui il controllo della scienza ufficiale (medica ma non solo) era ancora da venire. Questo permetteva a medici e ricercatori una libertà che oggi è inimmaginabile. Attualmente la scienza è fagocitata da enormi interessi industriali privati che minano e bloccano sul nascere tutte quelle scoperte rivoluzionarie e risolutive che non possono essere brevettate e che soprattutto rendono sane le persone.

L’oscillatore di Lakhovski venne testato su moltissime persone malate da numerose strutture pubbliche: ospedali in Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Svizzera e anche in Italia (Bambin Gesù di Roma per fare solo un esempio).

I risultati lasciarono sbalorditi i medici che testimoniarono con lettere e documenti inequivocabili.

Ovviamente nessuno conosce gli esperimenti, come nessuno conosce George Lakhovski e il suo oscillatore…

Il cancro

Al tempo di Lakhvoski il cancro era un malattia nota ma oggi si tratta di una vera e propria piaga pandemica.

Se la malattia in generale parte da uno squilibrio vibratorio delle cellule anche il cancro non poteva esimersi da questa causa.

L’eziologia del cancro infatti risiederebbe nello squilibrio oscillatorio cellulare e visti i risultati ottenuti nei malati oncologici sarebbe bene prendere in seria considerazione questa strada.

Se il cancro origina da uno squilibrio oscillatorio cellulare occorre da una parte sopprimere la causa ristabilendo l’oscillazione normale e dall’altra distruggere il tumore stesso. Le due cose sono correlate perché sopprimendo la causa, cioè ritornando nell’oscillazione armonica cellulare, si rafforza la resistenza dell’organismo e il sistema immunitario quindi ritrova la forza di intervenire per disfarsi del tumore. Ma veniamo all’aspetto più tecnico.

Le onde cosmiche sono estremamente variabili: non vi sono infatti due giornate dell’anno, né due minuti nell’arco di un giorno in cui il campo di queste onde sia lo stesso. Questo è dovuto alla rotazione del pianeta e all’assorbimento di queste onde da parte della luce solare.

Il lavoro cellulare segue queste variazioni ed è influenzato da esse.

Già nel 1931 il professor V. Rivera del Reale Istituto Agrario di Perugia aveva dimostrato con uno studio pubblicato sulla Rivista di Biologia che le mitosi cellulari sono funzione delle radiazioni provenienti dall’esterno. Egli ha diviso questa azione in due tipi: radiazioni che hanno un potere accelerante e radiazioni che hanno un potere ritardante nelle mitosi. Le radiazioni cosmiche hanno una netta azione ritardante. È questo il motivo per cui Lakhvoski ideò il suo circuito oscillante: proprio creando un campo magnetico ausiliario, vengono filtrate queste onde sottraendo così l’organismo agli effetti nocivi conseguenti alle variazioni e agli eccessi di queste onde.

Tali variazioni si fanno sentire particolarmente durante la notte proprio quando la radiazione elettromagnetica della luce solare non può assorbire queste onde.

Le onde multiple dell’oscillatore di Lakhvoski sono estremamente favorevoli alle mitosi.

Quindi per aiutare la moltiplicazione cellulare è necessario proteggere i tessuti viventi dall’enorme variazione delle onde cosmiche.

Nella grande diversità di lunghezze d’onda delle radiazioni cosmiche ve ne sono alcune che attivano le mitosi e altre che le ritardano. Alcune cellule umane non sopportano queste variazioni e cessano di oscillare.

Cosa diventa una cellula quando i cromosomi per esempio cessano di oscillare?

Questa cellula si ferma e la divisione viene sospesa.
Il punto chiave è il seguente: anche se i cromosomi cessano di vibrare, i condriomi, essendo molto più piccoli, continuano ad oscillare e per così dire a
vivere. La stessa identica cosa si verifica quando il nucleo cellulare cessa di oscillare, perché i condriomi possono continuare a vibrare e a crearsi così una vita propria e indipendente dalla cellula di cui facevano parte.

La sostanza vivente di cui si compone il citoplasma (albuminoidi, ecc.) serve infatti da materiale per la formazione, grazie alla radiazione di altissima frequenza di questi minuscoli oscillatori, degli involucri delle cellule microscopiche che sono le cellule neoplastiche”.

Osservando in vivo la cellula si assiste alla formazione di cellule neoplastiche che escono da quella normale rompendo il suo involucro. Poiché ogni condrioma da origine ad una cellula separata si assiste a quella divisione anarchica che va sotto il nome di cancro.

Accade lo stesso per l’azione dei microbi.

I microbi sono centinaia di volte più piccoli della cellula e trovano in questa dei condriomi o altri filamenti la cui lunghezza d’onda è vicina alla loro. Il microbo allora fa vibrare aperiodicamente questi filamenti sulla propria lunghezza d’onda. Tutti questi filamenti fanno allora appello, con la loro vibrazione forzata alla sostanza cellulare, per trasformarsi in individui identici al microbo.

Questa sorta di germinazione si propaga, rompe l’involucro della cellula e la trasforma in un ammasso o focolaio di microbi.

Per fortuna non succede sempre così, altrimenti la vita sarebbe scomparsa da molto tempo…

Tornando al cancro: quali sono le circostanze in cui il condrioma può imporre la sua propria frequenza alla formazione neoplastica?

Nel corpo umano circolano delle proteine chiamate globuline e sono ricche di ferro e fosforo.

Siccome il ferro e il fosforo dominano proprio nel citoplasma questi minerali vengono sottratti dal liquido per la formazione delle globuline. Per colpa della modifica delle costanti chimiche e di conseguenza elettriche i cromosomi cessano di oscillare. Ma i condriomi come detto non vengono disturbati da questa carenza di ferro e fosforo e continuano la loro esistenza vibratoria dando origine a cellule speciali che generano il tessuto neoplastico…

Questa attività individuale e individualistica dei condriomi è tanto maggiore quanto più il terreno dove vive la persona è un buon conduttore di elettricità (argilla, marna, carbonato di ferro, ecc.).

Lakhvoski ha analizzato attentamente per molti anni l’andamento del cancro in funzione del tipo di terreno e le cose che ha scoperto sono incredibili. Un terreno conduttore a causa della sua natura fisica si ionizza sotto l’influenza delle onde cosmiche e il risultato è la creazione di un campo magnetico ausiliario di onde ancora più corte in cui sia i cromosomi che i condriomi si mettono a vibrare in risonanza. Non a caso il peggiore tra tutti i terreni da questo punto di vista sembra essere l’argilla plastica.

Un’altra causa di cancro è il trauma. Un trauma fisico infatti può indurre nelle cellule la distruzione dei cromosomi, ma i condriomi essendo molto più piccoli e resistenti sopravvivono continuando a oscillare indipendentemente…

Infine c’è tutto il discorso psichico, perché un conflitto o un dispiacere possono produrre a loro volta uno squilibrio oscillatorio delle cellule…

Invecchiamento

Per Lakhvoski anche l’invecchiamento è dovuto all’oscillazione cellulare.

Quando le cellule cessano di oscillare e questo avviene ogni istante, i materiali cellulari ancora viventi si dissolvono, compresi cromosomi e condriomi e questa materia si trasforma in tessuto connettivo, tossine, grassi, ecc.

Questi incidenti continui e giornalieri danno come risultato la degenerazione cellulare, l’invecchiamento e infine la morte.

Maggiori saranno questi incidenti e più velocemente avverrà nell’organismo l’invecchiamento e il deterioramento cellulare.


Conclusione
Ci sarebbe molto altro da dire sulla genialità di George Lakhvoski anche perché si è occupato di tutto: medicina, filosofia, longevità, morte, religione.

Le parole che meglio lo descrivono sono quelle riportate dal Centro di Ricerca sullo scienziato russo: “Lakhvoski è stato profondo nella ricerca, semplice nella descrizione e reale nell’intuizione”.

Le sue intuizioni sono state strabilianti per la sua epoca e lo sono anche per i nostri tempi.

Egli è riuscito a concretizzare queste visioni mettendole in pratica, non per interessi economici o professionali, ma per il bene universale. Il suo intento da biologo era comprendere come funzionava la Vita partendo dall’elemento vivente più piccolo di tutti, la cellula; la sua deformazione ingegneristica era di realizzare qualcosa di pratico per poter aiutare le persone.

Ci è riuscito perché l’oscillatore a lunghezze d’onda multiple è un apparecchio che funziona.

Funzionava così bene che l’establishment medico-scientifico ha messo in moto la macchina bellica del boicottaggio dal punto di vista scientifico e del discreditato personale. La strategia è sempre la medesima da che mondo e mondo…

Il Sistema infatti non potrà mai accettare un semplice oscillatore cellulare in grado di aiutare la guarigione delle persone sostituendosi a farmaci, vaccini, chemioterapie e radioterapie.

La salute purtroppo non fa crescete il PIL, mentre la malattia fa business!

Pil a parte, si da il caso che tale apparecchiatura sia arrivata sino ai nostri giorni…

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