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Glaxo e i padroni del mondo

Le origini della «Glaxo» e «Smith Kline»

La storia della Glaxo inizia nel lontanissimo 1715 quando Silvanus Bevan apre la farmacia Plough Court in centro a Londra.

In quel periodo gli «speziali», cioè gli antesignani dei farmacisti, erano i più comuni medici che offrivano consulenze e vendevano prodotti medicinali, saponi, olio di fegato di merluzzo, ecc.

Il dottor William Allen fu assunto dalla farmacia nel 1792 e divenne socio tre anni dopo.

Allen era uno stimato medico professionista e divenne membro fondatore della «Pharmaceutical Society» nel 1841.

I fratelli Handbury, nipoti di Allen entrarono a Plough Court e nel 1856 la compagnia divenne nota come «Allen & Hanburys». L’azienda si espanse grazie alle vendite dell’olio di fegato di merluzzo, usato per il rachitismo e per la carenza di vitamina A.

Siamo proprio agli albori perché la «Allen & Hanburys Ltd.» sarà acquisita da «Glaxo Laboratories Ltd.», una società della GSK.

La «G» del brand «GSK» rappresenta la prima lettera della parola «Glaxo».

Un’altra società che giocherà un ruolo centrale è la «Smith Kline».

Nel 1830 la casa farmaceutica «Smith & Gilbert» aprì la sua sede a Filadelfia.

Quando Gilbert si ritirò, George – il fratello minore di John K. Smith – entrò a far parte dell’azienda e costruì un impero grazie alla vendita all’ingrosso di farmaci.

Nel 1870 il nipote Mahlon Smith, che gestiva la società, fondò insieme al suo contabile Mahlon Kline la «Smith, Kline & Co».

Ecco spiegate le lettere finali dell’acronimo GSK, la «S» sta per «Smith» e la «K» per «Kline».

Nel 1880 altri due farmacisti, Henry S. Wellcome e Silas Burroughs, fondarono la «Burroughs Wellcome & Co.», una società per la vendita di farmaci a Londra.

Il nome «Glaxo»

I caseifici di Joseph Nathan & Co. in Nuova Zelanda nel 1904 vendevano latte in polvere liofilizzato con il nome di «Defiance».

Alec Nathan racconta come volevano «registrare la parola “Lacto” ma questa non venne accettata dall’Ufficio marchi e brevetti, così delle lettere furono messe davanti e dietro alla parola “Lacto” fino a quando non è arrivata la parola eufonica: il cui risultato fu “Glaxo”».

Il punto interessante è che la «Joseph Nathan & Co.» sarà acquisita sempre dalla «Glaxo Laboratories Ltd.» nel 1947.

Glaxo oggi

La GlaxoSmithKline è indubbiamente una delle transnazionali più potenti e losche al mondo.

Potente perché occupa il settimo posto tra le multinazionali della chimica e farmaceutica con un fatturato di oltre 27 miliardi di dollari all’anno, dopo Roche, Novartis, Pfizer, Sanofi-Pasteur, Johnson&Johnson e Merck. Nei vaccini la GSK addirittura occupa il podio con un fatturato annuo di 5,5 miliardi nel 2015 e 8,5 miliardi previsti nel 2022.

Losca perché gli scandali che hanno coinvolto questa azienda sono infiniti: corruzione, comparaggio, mazzette, vendita di farmaci off-label, sperimentazioni illegali, abusi farmaceutici nei bambini, ecc.

Tra i più noti a noi italiani è stata la corruzione avvenuta nei primi anni Novanta.

Il Direttore generale del ministero della Sanità Duilio Poggiolini intascava tangenti per accelerare le pratiche di aumento del prezzo dei medicinali o per inserirli nel prontuario. Era talmente avido che bramava soldi, oggetti preziosi, dobloni d’oro, quadri e gioielli vari. A febbraio del 1991 il presidente dell’allora «Smith Kline Beecham», unico produttore del vaccino Engerix B per l’epatite B, ha “donato” 600 milioni di lire al ministro della sanità Francesco De Lorenzo.

Dopo soli tre mesi, a maggio per l’esattezza, magicamente il vaccino è stato reso obbligatorio…

Nonostante una sentenza definitiva di colpevolezza e il carcere per il dottor De Lorenzo (ancora iscritto all’ordine dei medici di Napoli) il vaccino è rimasto sempre obbligatorio fino ai nostri giorni. Poi ci sono tutti gli scandali che riguardano sperimentazioni illegali su bambini.

Secondo il quotidiano britannico «The Guardian», la GSK avrebbe usato dei neonati e bambini come cavie per testare farmaci estremamente tossici come quelli per l’Hiv. Grazie ad una indagine giornalistica dell’«Observer» la Glaxo avrebbe sponsorizzato almeno 4 trials clinici dal 1995 su 100 bambini.

Ecco qualche esperimento effettuato: venivano dati a bambini di 4 anni alti dosaggi di un cocktail di sette farmaci diversi contemporaneamente; in un altro esperimento si controllava la reazione in bambini di sei mesi con una doppia dose di vaccino per il morbillo; un altro esperimento prevedeva l’uso di bambini per «comprendere la tolleranza, studiare la sicurezza e la farmacocinetica» dei farmaci per l’Herpes.

In un altro ancora i bambini erano sottoposti al farmaco estremamente tossico AZT. Qui i bambini o nascevano da madri Hiv-positive oppure veniva inoculato loro il virus dell’Hiv!

Come si possono praticare simili aberrazioni e crimini impunemente?

Il motivo sarà chiaro a breve, ma la chiave di lettura è che questi colossi sono plurimiliardari, per cui possiedono un potere enorme in grado di sfidare la legge con arroganza.

A luglio del 2012 negli Stati Uniti la GSK è stata costretta a pagare 3 miliardi di dollari per aver corrotto i dottori in cambio della prescrizione di antidepressivi (Paxil, Avandia, Wellbutrin) per indicazioni non autorizzate (off-label), cioè fuori etichetta.

Spiccioli per i proprietari del gruppo GSK.

Chi possiede e controlla la Glaxo?

La GSK è una società spietata che non guarda in faccia nessuno e che non si ferma al primo intoppo pur di raggiungere gli obiettivi prefissati. Né più né meno come qualsiasi altra industria che si occupa di malattie. I principali scopi infatti sono la vendita di farmaci e vaccini.

Per vendere tali droghe è necessario e fondamentale che le persone e i bambini siano sempre più ammalati. Coloro che giocano un ruolo basilare sono gli azionisti.

Azionisti della GSK

Ecco l’elenco dei proprietari della Glaxo in ordine decrescente di titoli.

«Vanguard Group, Inc.», «BlackRock Investment Management Ltd.», «Norges Bank Investment Management», «Legal & General Investment Management Ltd.», «BlackRock Advisors Ltd.», «Dodge & Cox», «BlackRock Fund Advisors», «State Street Global Advisors Ltd.», «Schroder Investment Management Ltd.», «Threadneedle Asset Management Ltd.», ecc.

Alcuni di questi nomi, completamente sconosciuti alla maggior parte delle persone, come vedremo rappresentano i veri Padroni del mondo, i controllori della Finanza globale.

Un’analisi delle relazioni tra 43.000 società multinazionali ha identificato un gruppo relativamente piccolo di società, principalmente banche e fondi con un potere sproporzionato sull’economia globale. Un piccolissimo gruppo in grado però di controllare tutto.

Restringendo il campo si possono elencare solo quattro colossi (The Big Four): «BlackRock», «State Street Corp», «FMR/Fidelity» e «The Vanguard Group».

Le sovrapposizioni e gli incroci azionari sono intricatissimi, ma alla fine questi gruppi appaiono dietro qualsiasi multinazionale: Alcoa, Altria, AIG, AT&T, Boeing, Caterpillar, Coca-Cola, DuPont, GM, HP, Honeywell, Intel, Johnson&Johnson, McDonald’s, Merck, 3M, GSK, Pfizer, United Technologies, Verizon, Wal-Mart, Monsanto, Time Warner, Walt Disney, Viacom, Rupert Murdoch’s News, CBS, NBC Universal, solo per citare le società più note.

Tanto per comprenderne la portata le più grandi aziende al mondo sono attualmente: «Bank of America», «JP Morgan», «Citigroup», «Wells Fargo», «Goldman Sachs» e «Morgan Stanley».

Sapete chi le controlla?

«Bank of America» con 2,17 trilioni di dollari

State Street Corporation, The Vanguard Group, BlackRock, FMR, Paulson, JP Morgan, T. Rowe, Capital World Investors, AXA, Bank of NY, Mellon.

«JP Morgan» con 2,39 trilioni di dollari

State Street Corp., The Vanguard Group, FMR, BlackRock, T. Rowe, AXA, Capital World Investor, Capital Research Global Investor, Northern Trust Corp., Bank of Mellon.

«Citigroup» con 1,88 trilioni di dollari

State Street Corporation, The Vanguard Group, BlackRock, Paulson, FMR, Capital World Investor, JP Morgan, Northern Trust Corporation, Fairhome Capital Mgmt, Bank of NY, Mellon.

«Wells Fargo» con 1,44 trilioni di dollari

Berkshire Hathaway, FMR, State Street, The Vanguard Group, Capital World Investors, BlackRock, Wellington Mgmt, AXA, T. Rowe e Davis Selected Advisers.

Non solo, perfino la banca delle banche statunitensi, la Federal Reserve è controllata da State Street Corporation, The Vanguard Group, BlackRock, FMR/Fidelity.

Possiamo girare e rigirare il quadro ma il disegno inquietante rimarrà sempre lo stesso.

I «Big Four» sono sempre gli stessi e onnipresenti.

Ma chi controlla i controllori? Sembra che dietro a tutti via sia «The Vanguard Group»…

Il Gruppo Vanguard

Questo gruppo merita un capitolo a parte. Si tratta della più grande e potente società d’investimento del globo. La sua influenza è ubiquitaria e interessa centinaia di società diverse, tra cui anche gli stessi Big Four, e proprio per questo motivo lo chiameremo per comodità «Il Gruppo».

Secondo il «Financial Times» questo moloch ha superato il record come assett manager a più rapida crescita al mondo: nel 2017 ha accumulato in nuovi affari 1 miliardo di dollari ogni singolo giorno.

Una stima preliminare pubblicata dallo stesso Vanguard ha mostrato di aver accumulato lo scorso anno 368 miliardi netti con un aumento del 13,9%.

Secondo i calcoli di Bloomberg i due gestori di fondi più grandi al mondo («Vanguard» e «BlackRock Inc.») gestiscono un patrimonio di 20 trilioni di dollari, che corrispondono a 20 mila miliardi di bigliettoni verdi che tradotto nel vecchio conio sono 38 milioni di miliardi di lire.

Cifre impensabili e incalcolabili non solo per noi comuni mortali, ma anche per interi Paesi industrializzati. Il Gruppo ha partecipazioni in oltre 200 delle più grandi multinazionali al mondo, questo secondo il modulo 13F depositato presso la «Securities and Exchange Commission» americana.

Apple, Exxon Mobil, Chevron, Microsoft, Johnson & Johnson, General Electric, Google, Procter & Gamble, International Business Machine, Qells Fargo, JPMorgan Chase, Pfizer, Berkshire Hathaway, AT&T, Coca Cola, Bank of America, PepsiCo, Philip Morris International, Merck, Citigroup, Wal Mart Stores, Verizon Communications, Cisco Systems, Schlumberger, Intel, Oracle, Qualcomm, McDonalds, Amazon, Simon Property, Home Depot, United Technologies, Comcast, Walt Disney, Visa, Gilead Sciences, 3M, Occidental Petroleum, ConocoPhillips, Boeing, Amgen, Bristol Myers Squibb, Abbvie, American Express, Union Pacific, Mastercard, Unitedhealth, Altria, American International, United Parcel Service, CVS Caremark, Abbott Labs, Ford Motor, Ebay, Monsanto, Celgene, US Bancorp, Twenty First Century Fox, Goldman Sachs, Colgate Palmolive, Honeywell International, Facebook, Nike, Medtronic, Caterpillar, Public Storage, Biogen idec, Time Warner, Lowes, Starbucks, EOG Resources, Du Pont e i de Nemours & co, Walgreen, Mondelez international, EMC, Emerson Electric, Eli Lilly, Priceline, Express scripts holding, Costco wholesale, Health Care Reit, Duke Energy, Accenture, Anadarko Petroleum, Dow Chemical, Prologis, TJX Companies, HCV, Texas Instruments incorporated, Equity Residential, Target, Metlife, Ventas, Avalonbay Communities, Halliburton, Praxair, Automatic Data Processing, Danaher, Boston Properties, Hewlett Packard, PNC Financial Services Group, Lockheed Martin, Capital One Financial, Kimberly Clark, Southern, Dominion Resource, Illinois Tool Works, Viacom, Prudential Financial, Baxter International, Morgan Stanley, Nextera Energy, General Dynamics, Vornado Realty Trust, Phillips, Lyondellbasell Industries, Aflac, Freeport Mcmoran Copper, National Oilwell Varco, Ace, Apache, Bank of New York Mellon, BlackRock, Host Hotels & Resorts…

Quindi «The Vanguard» possiede le più importanti aziende farmaceutiche planetarie: «Glaxo», «Novartis», «Baxter», «Eli Lilly», «Merck», «Abbott», «Bristol Myers Squibb», «Celgene», «Monsanto», «Gilead Sciences», ecc.

Se l’azionariato è il medesimo dietro a tutte le multinazionali significa che la competizione e la concorrenza commerciale sono pura illusione per ingannare i sudditi. Se milioni di dosi di un farmaco o vaccino vengono vendute dalla Glaxo piuttosto che dalla Merck, non cambia nulla per i veri padroni. Conta solo vendere droghe e perché ciò avvenga devono esserci clienti/pazienti, cioè ammalati. Il meccanismo e le strategie per creare malati sono state ampiamente descritte nei libri «La Fabbrica dei malati» e «Vaccinazioni: armi chimiche contro il cervello e l’evoluzione dell’uomo».

Impero dei Rothschild

Alcuni documenti russi affermano che «The Vanguard Group» è di proprietà della famiglia dei Rothschild, Rockefeller, con partecipazioni dei Bush, Clinton, Donald Rumsfeld, Dick Cheney e altri loschi individui. Per i Rothschild la cosa non è strana visto che l’impero ha tentacoli ramificati in ogni dove e in ogni tempo.

Nel suo libro «La Guerra delle Valute», Song Hongbing, catalogava la famiglia dei Rothschild come la più ricca del globo con un capitale di circa 5 milioni di milioni di dollari.

Anche il politico texano Ron Paul del Partito Repubblicano aveva segnalato che la famiglia dei Rothschild possiede le azioni delle 500 principali multinazionali della rivista Fortune.

Conclusione

Il discorso è semplice: esistono pochissimi gruppi, totalmente sconosciuti alla maggior parte delle persone, che lavorando nell’ombra mediatica sono in grado di spostare migliaia di miliardi di dollari e decidere le sorti planetarie.

Controllano tutte le multinazionali in particolar modo dell’informazione e intrattenimento (media, tv e carta stampata), telecomunicazioni, farmaceutica, agroalimentare, energia e acqua.

Nulla sfugge al loro controllo e dove ci sono interessi economici loro sono nell’ombra!

Finanziano e provocano guerre e distruzioni in giro per il mondo per poi buttarsi a capofitto nella ricostruzione (BlackRock in Iraq/Afghanistan è un esempio magistrale); finanziano e armano tutte le dittature nei paesi in cui le risorse servono alle loro società (petrolio, acqua, cibo, energia, minerali e diamanti); finanziano e manovrano qualsiasi governo e governante al mondo.

L’unica cosa che aborrano è la luce dei riflettori (non a caso nessuno parla di loro) e ogni restrizione commerciale che impedisca al cancro-capitalismo liberista di metastatizzare tutto.

Ora siamo in grado di comprendere meglio la legge 119/2017 sulle vaccinazioni firmata dal «pinocchietto» Lorenzin. Ovviamente il ministro ha apposto soltanto la firma al decreto poi convertito in legge da un Parlamento scandaloso.

Stiamo parlando del più grande esperimento umano a cielo aperto mai realizzato.

Obbligano per legge i genitori (pena l’esclusione scolastica e multe) a far inoculare dieci più quattro vaccini ai loro figli, e se il piccolo subisce un danno nessuno è colpevole e nessuno paga.

Questa legge andava fatta, contro ogni logica e nonostante non vi fosse nessun pericolo per la salute pubblica. D’altronde sappiamo che le epidemie (meningite, morbillo, ecc.) sono state inventate e montate ad arte dai media servili. Avevano però necessità urgente di un cavallo di Troia…

Le pressioni politiche, economiche, finanziarie e lobbistiche messe in moto sono state incalcolabili e trovano una spiegazione solo con i gruppi di potere visti precedentemente.

Cui Prodest? Cui Bono? A chi giova avvelenare e intossicare milioni di esseri umani?

Possiamo pensare che alla Lorenzin, agli azionisti della GSK, al gruppo occulto Vanguard, ai membri della famiglia dei Rothschild, agli arroganti e strafottenti burioni di turno interessa veramente la salute dei nostri figli? Siamo veramente convinti che questi si stiano muovendo per il bene comune, per il bene del gregge?

 «World Preview 2016, Outlook to 2022», «EvaluatePharma», http://info.evaluategroup.com/rs/607-YGS-364/images/wp16.pdf

 «UK firm tried HIV drug on orphans», 4 aprile 2004, «The Guardian», www.theguardian.com/world/2004/apr/04/usa.highereducation

 «Vanguard retains title as world’s fastest-growing asset manager», 4 gennaio 2018, https://www.ft.com/content/753e1afe-f149-11e7-ac08-07c3086a2625

 «BlackRock and Vanguard Are Less Than a Decade Away From Managing $20 Trillion», 4 dicembre 2017, https://www.bloomberg.com/news/features/2018-03-19/what-michael-flynn-could-tell-the-russia-investigators

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