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Le due facce di CRISPR-Cas: tra ricerca e biotecnocrazia

Le due facce di CRISPR-Cas: tra ricerca e biotecnocrazia

Il sistema CRISPR-Cas (CRISPR è una sigla1; si legge crispar) viene oggi presentato come la “rivoluzione” dell'”editing genomico”, cioè uno strumento per modificare il DNA, con una precisione molto maggiore rispetto alle tecniche di ingegneria genetica precedenti. Una precisione “molto maggiore”, ma non ancora sufficiente, a detta degli scienziati, impegnati in continui sforzi per migliorarla. E tuttavia, fin dal suo apparire il nuovo strumento ha dato il via a un’ondata di commenti acriticamente entusiastici. Su tutti i media si sentono magnificare le proprietà della nuova tecnica: precisione, sicurezza, perfetto controllo e, non ultimi, velocità e bassi costi. Si dice: “ecco finalmente lo strumento per modificare il DNA esattamente come noi vogliamo, con grande precisione, tempi brevi e costi ridotti”. E spesso aggiungono: “Non come succedeva con la transgenesi usata per produrre gli OGM. Qui non si inserisce in modo impreciso e a caso un segmento di DNA estraneo, ma si lavora con una precisa e controllata cisgenesi” (cioè, senza l’aggiunta di DNA estraneo). Fino a poco tempo fa, coloro che dicevano queste stesse cose erano bollati di oscurantismo! Tornando al battage pubblicitario su CRISPR-Cas, è vero tutto quello che si afferma? E soprattutto, è vera cisgenesi? (con il corollario di sicurezza che se ne fa discendere necessariamente.) Continue reading